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Anche gli animali prendono l’influenza

Non soltanto gli esseri umani si ammalano di influenza, ma anche gli uccelli e diversi mammiferi, come i cavalli, le foche, le balene e i suini. I virus influenzali più importanti sono quelli di tipo A, di cui ne esistono diversi sottotipi. Gli uccelli acquatici costituiscono il principale serbatoio dei virus A. I suini possono fungere da “miscelatori? nei quali i virus aviari, suini e umani si ricombinano.

I virus dell'influenza
I virus dell'influenza A svolgono negli uomini e negli animali il ruolo più importante nella storia dell'influenza. Ad esempio, le grandi pandemie influenzali del 1957 (influenza asiatica) e del 1968 (influenza di Hong Kong) sono state causate da un virus di tipo A. Anche il virus della tanto temuta influenza aviaria H5N1 appartiene al gruppo A. Questi tipi di virus colpiscono gli esseri umani, ma anche numerose specie di uccelli, suini, cavalli, visoni, foche e balene.

I virus dell'influenza si ricombinano in continuazione!
I virus dell'influenza A possiedono un involucro proteico e il loro materiale genetico è composto da 8 segmenti di RNA. Quando diversi tipi di virus si trovano nello stesso organismo, ci possono essere scambi di segmenti di RNA tra i virus. Questa ricombinazione crea nuovi tipi di virus.

Il suino, un "miscelatoreˮ di virus
Accade spesso che i virus dell'influenza si trasmettano da una specie animale all'altra o dall'animale all'uomo. Tuttavia, vi sono determinate barriere interspecifiche. Ad esempio, i virus dell'influenza aviaria vengono raramente trasmessi all'essere umano poiché i ricettori specifici di questo tipo di virus non esistono nell'uomo. Viceversa, anche gli uccelli sono poco sensibili ai virus umani. I suini possiedono ricettori sia del virus aviario sia di quello umano. Pertanto, accade spesso che i suini siano infettati dai virus aviari e da quelli umani. In tale maniera, fungono da "miscelatori" nei quali i virus dell'influenza di diversa provenienza si scambiano segmenti di materiale genetico tra di loro formando nuovi tipi di virus. Per tale ragione i virus dell'influenza suina sono oggetto di un'attenta sorveglianza in tutto il mondo.

Messaggio per lo specialista: info@bvet.admin.ch

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A/H1N1: che cos’è?

ABC

I responsabili dell’influenza sono i virus influenzali che vengono suddivisi in tre gruppi: A, B e C.
I virus di tipo C possono colpire gli esseri umani e i suini, tuttavia sono relativamente rari e non svolgono quindi un ruolo importante. I virus influenzali di tipo B colpiscono soltanto gli esseri umani. I virus dell’influenza A, infine, si trovano negli esseri umani e negli animali; sono i più importanti a livello epidemiologico.

H e N

Sulla superficie del virus dell’influenza A si trovano due proteine che svolgono un ruolo importante nell’infezione delle cellule ospiti dell’organismo colpito: l’emoagglutinina e la neuraminidasi. Queste proteine si presentano in diversi tipi: in tutto si conoscono 16 tipi di emoagglutinina e 9 tipi di neuraminidasi. Si può quindi definire un virus secondo il tipo di proteina che possiede sulla sua superficie: ad esempio, l’H1N1, il famoso virus dell’influenza aviaria del 2005/2006, possiede un’emoagglutinina di tipo 5 e una neuraminidasi di tipo 1; il nuovo virus H1N1 scoppiato in Messico negli ultimi giorni è un virus con un’emoagglutinina di tipo 1 e una neuraminidasi di tipo 1.


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